Siamo a metà degli '60 e a Charles de Gaulle viene la pazza idea di replicare un format televisivo, nato in Italia con Mike Buongiorno ed Enzo Tortora, trasformandolo in un programma televiso paneuropeo per permettere ai giovani del Vecchio Continente di conoscersi e iniziare a diffondere così una cultura popolare comune.Nasce così Giochi senza frontiere, che in poco tempo diventa il volto di una nuova generazione di europei che parlano una lingua unica: quella del divertimento. In questa puntata di Ti mando la posizione vi raccontiamo un programma televisivo cult degli anni '70,'80 e '90, che ha segnato generazioni e che è riuscito a diffondere un'identità culturale che prime non esisteva, annullando le distanze e regalandoci momenti televisivi indimenticabili.Giochi spettacolari, tanta gommapiuma, paesini sconosciuti sparsi in Europa e 30.000 concorrenti che in 30 edizioni hanno costruito l'identità di Giochi senza frontiere. Ma cosa rimane di quello sprito europeo oggi?
Отзывы