Durante l’intervista, Vincenzo Schillaci riflette sulla pittura come processo in continuatrasformazione, intesa non come esito ma come campo di forze instabile. Il suolavoro si muove tra filosofia dell’immagine, stratificazione della materia esperimentazione tecnica, restituendo un’idea di opera come organismo in costantemutamento.La sua pratica si è consolidata negli ultimi anni attraverso mostre personali ecollaborazioni con istituzioni e gallerie, tra cui la Fondazione La Rocca, dove hapresentato, alla mostra “Movimento (perpetuo), cicli di lavori incentrati sul concetto ditrasformazione continua esponendo accanto alle grandi superfici pittoriche, lavori sucarta e opere in bronzo.-Monologhi al Telefono è una rubrica di Donatella Giordano che raccoglie intervisteagli artisti. L’intervista viene registrata integralmente ma la pubblicazione avvienedopo un attento processo di editing che trasforma la conversazione in un monologo.Con questo riadattamento l’utente diventa l’interlocutore e avrà l’impressione ditrovarsi al telefono con l’artista. Il sistema applicato vuole superare il concettodell’intervista classica a favore di un approccio che contamina due formati: il podcaste la telefonata.Instagram: @monologhialtelefono.artribune
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